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Valeria Cafagna

Personale di Valeria Cafagna

Tutti pronti per una splendida prima mostra della stagione? Il Bond riparte con l'arte e io non vedevo l'ora di ricominciare! Mercoledì sarete circondati dal colore, da tratti di forte ispirazione manga, ma non fatevi ingannare da questi primi due aggettivi...il tema è davvero strong, si. Come Piace a noi.

Uno stile infantile e provocatorio per raccontare i disagi del mondo moderno, le ossessioni, le malattie che ci perseguitano ogni giorno, a volte senza che ce ne accorgiamo, sono lì confuse tra le luci al neon e i manifesti pubblicitari.
Soggetti disarmati e disarmanti, inconsapevoli davanti a solitudine, alienazione, autolesionismo e mancanza di equilibrio.

Nata a Milano il 23 agosto 1989, da sempre creativa, un po' lunatica e appassionata di arte. Dopo la laurea all'Accademia di Belle Arti e quasi un anno vissuto a Tokyo, ho iniziato a lavorare come designer e continuo a
cercare la mia strada in questo mondo. Amo i fumetti, la grafica, la cultura pop e i libri per bambini, do ascolto ai sogni e prendo ispirazione da ciò che mi circonda, anche dalle cose più impensate e insignificanti, perché penso
che niente sia inutile.


4-11 Settembre 2013


Opening Mercoledì 4 Settembre dalle 19:00
Bond, Via Pasquale Paoli 2, Milano
valeriacafagna.co.nr

A cura di Linda Ferrari 





Julia Maurer

Felici di ospitare un'artista unica, e le sue 'donne', meravigliose creature mostrate attraverso i suoi occhi.


'Disinvolti'
29 Maggio- 5 Giugno

Opening mercoledì 29 Maggio
dalle 19:00 al Bond, Via Pasquale Paoli 2, Milano (Naviglio Grande)

"Disinvolti è l’urlo muto della bellezza che, a labbra serrate, si staglia dall’inarticolato della notte, della selva, del corallo, di un riflesso cangiante di un amplesso di fuoco, financo dal chiarore invernale di un’industria moscovita.

Il concetto di “non coinvolgimento” la fa da padrone in questa riappropriazione tutta al femminile del proprio spazio cinetico incurante dell’approvazione del contenitore culturale, o del chiacchiericcio puntiforme nel quale un sorriso beffardo e, perché no, anche cattivo non è che una percezione esterna che si ferma alla frontiera di quei grandi occhi. Occhi che non guardano per coinvolgere, né per sedurre; occhi che esistono perché sempre appena nati, in quell’impeto di conquista dello spazio esistenziale che è la nascita stessa.

Dagli sfondi appena intuibili risale una marea di autodeterminazione quasi come “dovere dell’esistenza”, senza chiedersi come, senza programmare il proprio vissuto, senza sterili pianificazioni, senza vendersi, né tantomeno svendersi in nome di chissà quale futuro benessere.

Disinvolti è qui, è adesso…
Domani chissà, ma non importa, è questo il bello."

Julia Maurer è una designer ed artista tedesca che fin da piccola mostra amore per tutto ciò che è arte.
Affascinata dai colori, dalle molteplici combinazioni possibili, le tonalità che si possono ottenere dalle varie tinte, la magia del cambiamento con un tocco le danno un senso di infinito che le permette di osservare il mondo con gli occhi del creatore che ammira, scruta, interpreta e reinterpreta.



A cura di Linda Ferrari







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